Guidare con le ciabatte: si può o no?

Ogni estate si ripropone inevitabilmente per tutti gli automobilisti e le automobiliste un quesito: questo riguarda se sia lecito guidare con le ciabatte, le infradito o più generalmente scarpe aperte alla guida. Ancora oggi c’è chi al mare con previdenza lascia un paio di scarpe chiuse pronte all’uso nell’abitacolo per il timore di vedersi inflitta una multa da parte di un vigile particolarmente severo, chi invece si rivolge ai negozi di calzature per avere delucidazioni, o ancora capita di vedere ragazze intente in velocissimi “pit stop” per il cambio scarpa prima di fare ingresso in discoteche e ristorante. Con questo articolo cercheremo di aiutare i lettori a dissipare i dubbi sulla questione e a fare chiarezza.

COSA DICE IL CODICE: Il nuovo codice della strada uscito nel 1992 obbliga per esempio a mettersi alla guida con le cinture di sicurezza allacciate e di premunirsi di auricolare o vivavoce per le comunicazioni telefoniche, ma non prescrive nulla di specifico in rapporto all’utilizzo delle calzature. Non rimane altro che consultare il codice all’articolo 140 comma 1 il quale recita  “gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo e intralcio per la circolazione e in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale” e all’articolo 141 comma 2 secondo il quale “il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza…..”. Da tutto ciò si deduce dunque che il legislatore del codice lascia la discrezione della scelta all’automobilista, dandone per scontate la maturità e il senso di coscienza nell’interpretare con correttezza le normative. Inoltre, l’articolo 169 del C.d.S., al comma 1 recita “In tutti i veicoli il conducente deve avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida“.

LA SCELTA DEL GUIDATORE: Ponendo dunque la libertà di scelta risulta quasi automatico pensare che in questo periodo guidare con le ciabatte, gli zoccoli, le infradito o anche il piede nudo siano la soluzione più utilizzata soprattutto a livello di comfort. Scelta confortevole sì, ma non la migliore perchè se il guidatore dovesse interpretare in maniera corretta gli articoli esposti prima dovrebbe pensare subito che solo una calzatura ben ancorata al piede garantirebbe un pieno controllo sui pedali (freno su tutti); allo stesso modo dovrebbe prevedere che una ciabatta o un’infradito possa sfuggire dal piede e rimanere incastrata tra i pedali, o che un piede completamente nudo non abbia la giusta presa sulla superficie dei comandi e scivolare, tutte condizioni che andrebbero a impedire un controllo efficace del proprio veicolo.

LE RESPONSABILITA DEL GUIDATORE E DEI PASSEGGERI: Da quanto appena scritto si può dedurre che gli agenti di polizia non hanno la possibilità di comminare una contravvenzione ma questa limitazione operativa si manifesta però solo a livello prettamente preventivo. Infatti nel caso si verifichi un sinistro e in una valutazione successiva venga riscontrato un mancato controllo del mezzo attribuibile a un uso di calzature aperte, questo potrà essere regolarmente verbalizzato demandando poi al giudice il compito di stabilire le eventuali responsabilità penali e civili a titolo di colpa per l’imprudenza e la negligenza nell’aver indossato nella circostanza abbigliamento non idoneo alla guida. Per stare lontani da questi rischi e dalle conseguenze che comportano, la scelta più semplice ma soprattutto più efficace rimane quella di mettersi al volante calzando delle scarpe chiuse, e unitamente a questo i passeggeri sono tenuti a occupare il veicolo in posizione corretta senza appoggiare i piedi contro il cruscotto o fuori dal finestrino.

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