Hamilton vince ad Austin ed ipoteca il titolo

Lewis Hamilton

Ovviamente è presto per parlare di titolo mondiale ma, se ci sono dei candidati, lui è il primo.
Hamilton ha vinto anche ad Austin, collezionando la sua trentaduesima vittoria in carriera e diventando il pilota britannico con più gara vinte in F1.
Con la vittoria di oggi, Hamilton si è portato a 24 punti di vantaggio da Rosberg. Le gare al termine sono ora due: Brasile ed Abu Dhabi, con quest’ultima che assegnerà punti doppi e titolo mondiale piloti, visto che anche Hamilton vincesse la gara in Brasile e Rosberg facesse 0 punti, il distacco tra i due sarebbe di 49 lunghezze a favore del britannico, gap non sufficiente alla conquista del titolo al penultimo appuntamento.
Sicuramente è stata una bella battaglia tra i due che, dopo l’uscita di scena della Safety Car, hanno messo in scena un bel duello, duello in cui ad avere la meglio è stato Hamilton.
Comunque, nell’appuntamento texano è arrivata l’ennesima conferma di una Mercedes stratosferica, che ha collezionato ben 10 doppiette in questa stagione, eguagliando il record della McLareno ottenuto nel 1988.
Terzo posto degno di nota per Daniel Ricciardo: il sorridente australiano forse ha pensato anche di andare a prendere le Mercedes ma, su suggerimento del suo muretto, ha rinunciato all’idea, gestendo il suo vantaggio su Massa e conservando il terzo posto.
Quarta e quinta piazza per le due Williams, che confermano che le power unit Mercedes fanno la differenza sui tracciati con curve lente, brusche accelerazioni e qualche buon rettifilo.
In sesta posizione troviamo Alonso, che paga oltre 44 secondi di ritardo da Bottas. Lo spagnolo ha conservato la posizione di partenza, ma è stato autore di una gara di sostanza, mettendo in atto bellissimi duelli con i due piloti McLaren e non solo.
Settima posizione per Vettel che quando è in giornata si, ci fa ricordare che è stato lui a vincere gli ultimi quattro titoli mondiali. Il tedesco è partito dalla pit lane e, dopo aver fatto ben 4 soste, è riuscito a trovare il feeling con la sua Red Bull, andando a prendere un gruppetto di sei piloti e bastonandoli di santa ragione uno ad uno, il tutto nel giro tre tornate.
Dietro Vettel, troviamo il gruppetto composto da Magnussen, Vergne, Maldonado, Grosjean, Button, Raikkonen, Gutierrez e Kvyat.
Peccato per il finlandese della Ferrari che, purtroppo, è stato toccato al primo giro da Perez. Il contatto, in cui Perez ha tamponato Kimi, ha fatto spostare qualcosa nella vettura di Kimi che, da quel momento, ha patito sottosterzo e consumo anomalo del pneumatico posteriore sinistro.
Tornando al contatto tra Sutil e Perez, avvenuto nel primo giro, diciamo che questa volta il messicano non ha potuto evitarlo: arrivato forte alla staccata della curva 11, il messicano ha tamponato Kimi e, successivamente, è “rimbalzato” su Sutil. Risultato: gara finita per entrambi e safety Car in pista.
Bella anche la battaglia fratricida tra Maldonado e Grosjean che, come è nello stile dei due piloti, non si sono mai risparmiati, facendoci vedere sorpassi improbabili ma bellissimi.

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