Karting: cosa cambierà nel futuro dei motoristi?

Il 2014 è l’anno delle nuove omologazioni per i telai dei kart, ma mentre in questo periodo i costruttori stanno presentando i loro nuovi telai conformi alle nuove omologazioni (cosa che sarà oggetto di un prossimo articolo) c’è un’altra sfida altrettanto interessante e riguarda i motori. Si è detto che la Federazione ha dettato le nuove norme per i propulsori che faranno parte della categoria KF dal 2016, che saranno raffreddati ad acqua, saranno sprovvisti di frizione centrifuga, batteria e motorino di avviamento. Sarà quindi necessario procedere all’avvio a spinta tramite una valvola di decompressione che facilita l’accensione. Questa nuova motorizzazione, più semplice nellaq gestione, a seguito dei primi test sembra aver garantito, stando alle dichiarazioni dei piloti che li hanno provati, una maggiore aggressività e nervosismo  nel comportamento alla guida, cosa che ha suscitato l’interesse dei piloti e dei telaisti. La CIK-FIA sta comunque procedendo sulla strada delle sperimentazioni (che, tra le altre cose, riguardano il regime massimo di rotazione) e della raccolta di dati.

Anche il costruttore austriaco ROTAX ha progettato un nuovo motore per la propria categoria monomarcia (o con cambio a due velocità), il ROTAX MAX EVO, che grazie ad alcuni accorgimenti (sia di natura elettronica, come la gestione dell’apertura della valvola di scarico regolabile secondo le decisioni del pilota, che meccanica, come l’accorciamento della biella) ha incrementato le prestazioni dei propri motori sia sotto il profilo dell’accelerazione che della frenata.

Se da un lato, quindi, i motoristi impegnati nella nuova KF sono tornati a dei propulsori un po’ più “puri”, senza quindi troppi accorgimenti elettronici, ROTAX procede invece sulla strada opposta, attraverso un motore gestito elettronicamente che nelle previsioni ROTAX porta a maggiori prestazioni.

Potrebbero essere previste anche alcune novità per quanto riguarda i motori a 6 marce, anche se al momento non di carattere regolamentare, con i principali motoristi impegnati a testare nuove soluzioni, che ancora non sono in commercio. L’ultimo elenco di motori è stato diffuso dalla FIA nel 2013 e le omologhe di questi motori scadono nel 2021.

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