Lamborghini Urus: il futuro è ancora incerto

Urus, il SUV Lamborghini

Nonostante il successo di critica e pubblico ricevuto in occasione della sua presentazione ufficiale tenutasi lo scorso aprile al Salone di Pechino, il futuro commerciale della Lamborghini Urus rimane ancora più che incerto. Il SUV ad alte prestazioni firmato Lamborghini, presentato solo sotto forma di concept dalla Casa di Sant’Agata bolognese, continua a rimanere sul tavolo dei vertici del Gruppo Volkswagen in attesa di ricevere l’agognato disco verde, oppure di essere accantonato, almeno nel prossimo futuro, in un cassetto insieme ai tanti prototipi mai realizzati. Secondo indiscrezioni piuttosto attendibili e provenienti dagli ambiente interni del Costruttore, se il crossover sportivo della Casa del Toro dovesse ricevere il via libera per una eventuale produzione di serie – nelle migliori delle ipotesi – non vedrebbe la luce prima del 2017. Sembra infatti che dalle parti di Sant’Agata Bolognese siano più che soddisfatti della propria offerta di vetture, sia per quanto riguarda l’attuale produzione,  che per i modelli pronti a debuttare nel prossimo futuro. Lamborghini rimane orientata sempre di più verso l’esclusiva produzione di supersportive realizzate nelle varianti coupé e spider, anche se nella storia della Casa italiana bisogna ricordare l’antenato spirituale della Urus, rappresentato dal fuoristrada LM 002, lanciato nell’ormai lontano 1982 ed equipaggiato da un potente motore da 450 CV. Tra i dubbi, anche se velati, che circondano il futuro del nuovo modello, ci sarebbe anche il timore di qualche sovrapposizione tra i crossover sportivi – attuali e futuri – appartenenti alla grande galassia del Gruppo teutonico. In realtà, la piattaforma modulare MLB che verrà utilizzata come pianale per le future generazioni della Porsche Cayenne, Volkswagen Touareg e Audi Q7, potrebbe esser più che idonea anche per il nuovo SUV targato Lamborghini, anche se sarebbero necessarie più di una modifica per adeguarla alle più elevate sollecitazioni. La Lamborghini Urus infatti, potrebbe avere a disposizione molti di più dei 500 CV presenti sulla Caynee Turbo. Il Crossover della Casa emiliana potrebbe sfruttare un evoluzione dell’attuale V10 5.2 litri utilizzato anche dalla Lamborghini Gallardo, capace di erogare una potenza che potrebbe oscillare tra i 600 e i 650 CV. L’enorme cavalleria sarebbe abbinata ad una carrozzeria realizzata con materiali resistenti e leggeri, come ad esempio l’alluminio, il kevlar, il carbonio e altri materiali compositi.

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