Montecarlo: Rosberg in pole con tante polemiche

Il tedesco Nico Rosberg è attualmente al comando nella classifica piloti

E’stata una qualifica molto combattuta, proprio perchè la conformazione del circuito non premia particolarmente le vetture più efficienti aerodinamicamente tanto quanto premia le vetture dotate di una ottima power unit.
Allo spegnimento del semaforo rosso, tutte le vetture, tranne le Red Bull, sono scese in pista. E stata una qualifica molto tranquilla fino a due minuti dalla fine, quando Ericsson, arrivato lungo alla Mirabeau, travolgendo letteralmente Massa e non mettendolo in condizioni di partecipare alla Q2.
Al termine della Q1, il miglior tempo è stato fatto segnare da Vergne, seguito dalle due Mercedes.
Gli esclusi di questa sessione sono Gutierrez, Sutil, Bianchi, Chilton, Kobayashi ed Ericsson. Quindi, ancora una volta è confermata la tesi di motoristi ed esperti secondo cui Montecarlo sarebbe una pista che mette in difficoltà i piccoli team che non possono studiare soluzioni apposite per questa gara. I piloti esclusi, infatti, sono i piloti di due Sauber, due Caterham e due Marussia.
Nella Q2, invece, Hamilton è stato il più veloce di tutti con il crono di 1’16″354, rifilando 111 millesimi a Rosberg. In terza posizione troviamo Vettel, seguito da Alonso, Ricciardo e Raikkonen.
Gli esclusi di questa Q2 sono: Hulkenberg, Button, Bottas, Grosjean, Maldonado e Massa (che non è nemmeno potuto uscire dal box).
Nella Q3, invece, è accaduto qualcosa di sgradevole tra i compagni di squadra della Mercedes, ma ve lo racconteremo dopo.
Nico Rosberg ha conquistato la sesta pole position della sua carriera nel Gp di Monaco, bissando quella dello scorso anno nel Principato. Il tedesco ha centrato la prestazione nel primo tentativo, mentre nel secondo è finito lungo alla staccata del Mirabeau, infilandosi nella via di fuga e obbligando praticamente i commissari ad esporre le bandiere gialle. L’esposizione delle bandiere non ha permesso agli altri piloti di tentare un altro giro veloce, rendendo inattaccabile il tempo del tedesco.
Secondo tempo per Hamilton, staccato di appena 56 millesimi.
La Mercedes, comunque, ha confermato nel momento decisivo di avere ancora un margine tecnico da giocare: Daniel Ricciardo è terzo, ma l’australiano della Red Bull Racing è staccato quasi di quattro decimi della freccia d’argento di testa con il tempo di 1’16″384. Ricciardo si è confermato ancora una volta davanti a Sebastian Vettel, che comincia a patire il compagno di squadra. La RB10 si è confermata la monoposto con il miglior telaio, ma non è bastato per balzare davanti.
La terza fila è occupata delle due Ferrari con Fernando Alonso, quinto, staccato di sette decimi dalla Mercedes: sono troppi per una pista che è la più corta del mondiale. La Rossa ha mostrato qualche miglioramento, visto che si è avvicinata alla RB10 del quattro volte campione del mondo. Poco convinvcente la prestazione di Kimi Raikkonen anche se il finlandese si è portato vicino allo spagnolo. Nonostante la vicinanza cronometrica con il compagno di team, Raikkonen paga un secondo e mezzo da Rosberg. Ottima prestazione di Kvyat: il russo della Toro Rosso, dopo aver reagito bene ad un contatto contro le barriere in Q1, è riuscito ad arrivare in Q3 e conquistare un piazzamento importante. L’onore della McLaren è stato salvato da Kevin Magnussen: il danese non poteva fare meglio dell’ottava piazza con una MP4-29 che è sempre più deludente. Dietro di lui, a chiudere la top ten, troviamo Sergio Perez.
Al termine delle qualifiche, visto il sospetto che Rosberg abbia volontariamente perso il controllo della vettura, la FIA ha aperto un’indagine, che porterà a dei risultati entro domani alle 13:40, ora in cui le vetture lasceranno la pit lane per andare a posizionarsi sulla griglia di partenza. Una volta arrivati al parco chiuso, Hamilton, visibilmente arrabbiato, non è andato a congratularsi con Nico, mostrando di non aver gradito quanto è accaduto nel finale della Q3.
Molti pensano che Nico si sia comportato così per congelare i tempi e prendersi la pole position in un tracciato in cui chi parte primo ha moltissime probabilità di vincere il GP.
Precedenti? Schumacher nel 2006 andò a sbattere alla Rascasse dopo aver ottenuto il miglior tempo, non permettendo così ad Alonso di poter attaccare la sua prima posizione. La FIA, dopo aver indagato tutta la notte, penalizzò il tedesco con una retrocessione in fondo alla griglia.

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