Rosberg vince la prima gara della stagione

Il primo GP di questa stagione è andato in archivio e, ovviamente, le emozioni sono state davvero tante.
Già prima della partenza abbiamo capito che non sarebbe stato un GP facile, con la partenza del giro di formazione che ha visto l’esposizione della bandiera gialla per problemi alla monoposto di Bianchi. Nuovo giro di formazione e uno in meno da fare in gara. Grosjean, Bianchi e Chilton partiranno dalla pit lane.
Alla partenza, Rosberg riesce a partire benissimo prendendosi il comando della corsa, mentre alla prima curva Kobayashi tampona Felipe Massa. Solo due curve più avanti, c’è un nuovo incidente, con una sauber che va in testacoda. Al termine del primo giro, Rosberg è al comando, seguito da Ricciardo e Magnussen. Hamilton è in quarta posizione, quinto Hulkenberg che ha superato la Ferrari di Alonso, ora sesto. Settima posizione per Vergne, ottavo Raikkonen, nono Kvyat, decimo Bottas. Vettel è solo quindicesimo e sembra far fatica con la sua monoposto che sembra avere qualche problema di troppo.
Al termine del quarti giro, quella che sembra una sosta ai box è un vero e proprio ritiro, ma la sorpresa è che a ritirarsi è Hamilton, lo stesso pilota che faceva 100 giri al giorno nei test invernali.
Dopo soltanto due giri, anche il campione del mondo in carica imbocca la corsia dei box. Rovinoso ritiro per Vettel.
Si accende la prima battaglia di questo campionato: Raikkonen e Bottas lottano ruota a ruota per l’ottava posizione. Al giro 10 Valtteri Bottas tocca il muro danneggiando la sua Williams, perdendo un pneumatico in mezzo alla pista.
Safety Car in pista e Bottas che su tre ruote tenta di rientrare ai box.
Ora quasi tutti i piloti rientrano ai box e via radio arrivano le comunicazioni di lieve pioggia in avvicinamento.
Al termine del quindicesimo giro, la Safety Car rientra ai box e il problema dei consumi (una delle più grandi sfide dei progettisti) sembra essere risolto, visti i giri percorsi dietro la Safety Car.
E infatti, tutti i piloti iniziano a tirare.
Al giro 22, le due Lotus sono in lotta tra loro e Grosjean supera Maldonado conquistando la tredicesima posizione.
Intanto Bottas inizia a fare paura. Dopo l’erro di inizio gara sta recuperando in modo impressionante.
Al giro 26, Rosberg si lamenta degli pneumatici e il suo vantaggio su Ricciardo è di ben 10 secondi.
Al giro 28 la Caterham è in difficoltà. Ericsson si ferma alla curva 4. Per lui, gara finita.
Al giro 30 riparte il valzer dei pitstop, con Maldonado che si ferma per montare pneumatici soft. Al suo rientro in pista, però, il motore della sua Lotus si ferma.
Al giro 35, un errore di Kimi Raikkonen favorisce il sorpasso di Bottas, che adesso è quinto.
Al giro 45 anche Grosjean si ferma. Weekend da dimenticare per il team di Enstone e per la Renault.
Adesso Magnussen ci crede. Il suo distacco da Ricciardo è di 7 secondi e lui inizia a tirare per tentare di concretizzare un attacco prima del termine della gara.
Il sogno del secondo gradino del podio però, non dura molto per il pilota danese, che deve alzare il piede non appena arriva una comunicazione dai box relativa al livello carburante.
Al giro 57, arriva la bandiera a scacchi! Nico Rosberg è il primo vincitore di questa stagione, seguito da Ricciardo, Magnussen, Button, Alonso, Bottas, Hulkenberg, Raikkonen, Vergne e Kvyat. Fuori dalla zona punti troviamo solo quattro piloti: Perez, Sutil, Gutierrez e Chilton.
Belli i team radio di fine gara, con Rosberg che chiede “Ma che macchina mi avete dato?” e Ricciardo che dice “Secondo in casa. Wow!”.
Andando a guardare questa gara analizzando anche gli altri piloti, Bottas e Button sono stati meravigliosi, a differenza di Alonso che è stato autore di una gara incolore. Guardando i costruttori, possiamo dire bene Mercedes, male Renault ed eccellente Ferrari, che vede tutti i team motorizzati Ferrari arrivare senza problemi a fine gara.

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