Vettel vince facilmente a Singapore

Sebastian Vettel ha trionfato nel GP di Singapore

Inizia tutto con una meravigliosa partenza di Alonso che, dalla settima posizione, riesce a risalire alla terza. anche Rosberg parte benissimo, andando a insidiare Vettel che, però, già dopo aver svoltato la prima curva, diventa imprendibile. E da qui inizia il dominio del binomio Vettel-Red Bull. Dopo cinque giri, Vettel ha già 6 secondi di vantaggio su Rosberg che, a sua volta, riesce a tenere Alonso a 3 secondi di distanza. Il primo segnale che fa illudere tutti i tifosi Ferrari, arriva all’ottavo giro: il muretto Red Bull chiede ai suoi piloti di non stressare troppo le vetture, ma dopo due giri Vettel continua a guadagnare 7 decimi a giro su Rosberg. Al decimo giro, Raikkonen fa il primo pit stop della gara. Il finlandese era partito in tredicesima posizione e, trovandosi bloccato nel traffico, mette in atto questa strategia che potrebbe portarlo a fare dei pit stop in momenti in cui la pit lane dovrebbe trovarsi vuota. Al dodicesimo giro inizia il vero valzer dei pit stop, che si concluderà al diciassettesimo giro. In questi cinque giri, tutti i piloti partiti su gomme supersoft si fermeranno. Al giro 24, arriva il vero avvenimento che fa notizia: per la prima volta dopo 46 GP, Daniel Ricciardo va KO, sbattendo contro un muretto e facendo entrare la Safety Car. Al giro 25, in pit lane c’è un traffico spaventoso! Tutti i piloti si fermano tranne Vettel, Rosberg, Webber e Hamilton. A questo punto, il cambio di strategia della Ferrari, potrebbe portare Alonso a lottare per la vittoria. Fino al trentesimo giro, la Safety Car rimane in pista. Questo potrebbe portare vantaggio a tutti i piloti che hanno effettuato il pit stop in regime di gara controllata. Subito dopo il rientro della Safety Car, l’ingegnere di pista di Vettel dice al pilota tedesco di spingere al massimo per creare il giusto vantaggio prima del pit stop. Al quarantesimo giro, tutti i piloti che non si erano fermati, sono costretti a rientrare. Inizia Webber che monta gomme Medium, seguito da Rosberg (monta Medium anche lui) e da Massa che, in regime di Safety Car, aveva montato un altro treno di Supersoft. Al giro 44 si ferma Vettel. Il tedesco monta gomme Supersoft e rientra in pista con tre secondi di vantaggio su Alonso. Al giro 48, gli pneumatici di Gutierrez hanno un calo vertiginoso. Webber, Rosberg e Hamilton si sbarazzano del messicano con facilità. Al giro 51, in casa Red Bull si accende un altro allarme: via radio, viene comunicato a Vettel un eccesso di vibrazioni sull’impianto frenante. Al giro 53, Vettel ha 25 secondi di vantaggio su Alonso che, a sua volta, ne ha 20 su Button, che sta cercando di conquistare il primo podio stagionale della McLaren. Al giro 54, Raikkonen, che stava recuperando oltre un secondo a giro sul pilota inglese della McLaren, mette a segno un sorpasso straordinario che lo manda dritto in zona podio. Al giro 55, Di Resta va contro le barriere alla curva 7 ma non c’è bisogno di Safety Car inquanto la via di fuga è abbastanza ampia. Al giro 58, Button si ritrova in ottava posizione dopo essere stato superato da Webber, Rosbaerg e Hamilton. A questo punto la possibilità di andare a podio sfuma tristemente. Al giro 60, i tecnici Red Bull comunicano a Webber che la sua monoposto, come quella di Vettel, ha problemi al motore e i due piloti sono obbligati a rallentare. All’inizio del sessantunesimo giro, un motore Renault installato sotto un cofano Red Bull va a fuoco, ma per i tifosi Ferrari, è quello sbagliato. Webber deve staccare il volante della sua RB9 e fuggire a distanza di sicurezza: la sua monoposto sta bruciando! Alla fine dell’ultimo giro, il primo a tagliare il traguardo è Sebastian Vettel, seguito da Alonso, Raikkonen, Rosberg, Hamilton, Massa, Button, Perez, Hulkenberg e Sutil. A questo punto, per Fernando Alonso il mondale sembra un miraggio.

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