Webber centra la pole a Suzuka

Mark Webber ha centrato la pole

E’ stata una sessione di qualifiche tanto bella quanto movimentata quella del GP di Suzuka. Già dalla prima manche si inizia ad andare forte. Basti pensare che alla fine della Q1, il più veloce ha fatto segnare un tempo molto vicino alla pole definitiva. La prima sessione di qualifica termina con 2’55” di anticipo rispetto all’orario previsto per l’incendio alla  Toro Rosso di Jean-Eric Vergne che è andata a fuoco per un problema ai cestelli in carbonio dei freni posteriori. Principio di incendio anche nei box della Sauber sulla C32 di Esteban Gutierrez: i meccanici svizzeri sono stati bravi a domare le fiamme nel retrotreno durante il rifornimento e il pilota messicano è potuto tornare in pista. Alla fine della Q1, il più veloce è Grosjean, mentre gli esclusi sono Sutil, Vergne, Chilton, Pic, Van Der Garde e Bianchi. Pic e Bianchi partiranno in ultima e penultima posizione per scontare la penalità che gli è stata inflitta nel GP di Corea. Nella Q2, il più veloce è stato Sebastian Vettel, davanti al compagno di squadra Mark Webber e a Romain Grosjean. Nella lista degli eliminati ci sono Sergio Perez con la McLaren, Paul Di Resta, Valtteri Bottas, Esteban Gutierrez, Pastor Maldonado e Daniel Ricciardo che ha risolto solo a fine turno i suoi problemi tecnici con la Toro Rosso, ma non è riuscito a trovare un giro pulito. Al termine della Q3, ad aver fatto il giro migliore, è Mark Webber. L’australiano riesce a ritornare in pole dopo oltre un anno con una Red Bull dal setup impostato esclusivamente dal pilota. Per la prima volta in questa stagione, Webber riesce a mettersi alle spalle il compagno di squadra, anche se il distacco tra loro è di soli 26 millesimi. La terza prestazione è stata ottenuta da Lewis Hamilton che è accreditato da 1’31″253 con la Mercedes W04 davanti a Romain Grosjean con la Lotus. Buono il quinto tempo di Felipe Massa con la Ferrari, visto che Fernando Alonso non è andato oltre l’ottavo posto. In terza fila troviamo Nico Rosberg e Hulkenberg: ancora una volta Hulkenberg conferma di essere in crescita. Deludente Kimi Raikkonen con la seconda Lotus, solo nono davanti a Jenson Button: Button, però, ha effettuato un solo tentativo per risparmiare un treno di gomme morbide.

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