Codice della strada, l’abitudine più diffusa tra gli italiani costa 173€ di multa I “Ogni mattina è una strage”

Divieto di sosta -tuttosuimotori.it

Cara e vecchia abitudine degli italiani, dalle città ai piccoli centri, è la sosta breve per un caffè o per una commissione veloce ma può costare caro.

Non c’è una strada di una città o di un paesino del nostro Paese in cui non si incontrino macchine in sosta, con le quattro frecce di emergenza, magari anche aperte, vicino a un bar, a dei negozi o alle poste, luoghi in cui il conducente del mezzo sbriga al volo una commissione.

Il problema sorge nel momento in cui l’automobilista si ferma per la sua sosta breve in un posto dove vige il divieto di sosta, magari anche in doppia fila. In questo caso non ci sono scuse che tengano con i vigili della Polizia Locale che hanno pronta una multa per il malcapitato.

Lasciare la vettura in sosta, anche se per poco tempo, accesa, aperta e per di più con le chiavi nel quadro, è severamente vietato dall’articolo 158 comma 4 del Codice della Strada.

Cosa dice il Codice della Strada

La norma descritta nell’articolo 158 comma 4 disciplina il divieto di fermata e sosta dei veicoli: durante la sosta e la fermata il conducente deve adottare le opportune cautele atte a evitare incidenti ed impedire l’uso del veicolo senza il suo consenso. L’articolo 158 in generale descrive e norma tutta la casistica riguardante la sosta a cui i conducenti devono fare molta attenzione per non incorrere in trasgressioni e dunque sanzioni salate.

Tra i divieti di sosta più frequenti e più temuti dagli automobilisti sicuramente quello in presenza di passo carrabile, nelle aree riservate a carico e scarico merci, negli spazi riservati alla fermata dei veicoli con persone invalide a bordo o il divieto nelle aree di fermata di mezzi pubblici e bus. Tanti i casi e tanto facile per gli automobilisti sbagliare e prendere una multa.

Divieto di sosta e fermata- tuttosuimotori.it

I rischi e le sanzioni

Il rischio reale che deriva dalla sosta seppur breve di una vettura, lasciata accesa, aperta e con le chiavi inserite, non è tanto il pericolo di furto quanto la possibilità che questo comportamento scorretto possa provocare danni a altri: per esempio qualcuno potrebbe usare l’auto per commettere un illecito o ancora un minore senza patente potrebbe, nel tentativo di guidare il mezzo, avere un incidente.

La responsabilità è tutta del conducente dell’auto e nel caso trasgredisse la norma dell’articolo 158 comma 4 rischia una multa da 42 a 173 euro che può diventare più salata in base al numero di giorni in cui si protrae la violazione del Codice. Non è prevista nessuna decurtazione punti.

Published by
Amalia Allegretti