Formula 1, hai visto come sono le nuove auto? A cosa servono gli enormi rastrelli dietro le ruote, assurdo

rastelli formua1 – tuttosuimotori.it

Tutti gli appassionati di Formula1 hanno cominciato a vederli, per la prima volta nella sessione di test di F1 svoltasi nel Bahrain, parliamo dell’unica data prima del via del Mondiale 2023.

Tutte le squadre inizialmente puntano a verificare il corretto funzionamento delle componenti delle monoposto, come i consueti e necessariamente perfetti acceleratore, freni, idraulica ed elettronica, per poi passare a comparazioni aerodinamiche ingeneristicamente molto avanzate ed al corretto funzionamento della power unit, il tutto volto alla continua ricerca di affidabilità e prestazioni che da sempre contraddistingue le monoposto moderne.

Se uno guarda bene, su tutte le monoposto impegnate nella tre giorni in Bahrain, gli strumenti più evidenti che vengono utilizzati dagli ingegneri sono dei grandi rastrelli aerodinamici montati prevalentemente davanti ai radiatori, ma non è come sembra dato che non sono esclusivamente montati in questa zona.

Bene, ma a cosa servono? Risultano essere semplicemente delle griglie, composte da minuscoli tubi attaccati in varie posizioni per monitorare il flusso d’aria in quella zona della vettura grazie a degli appositi sensori o possono essere molto altro?

L’utilizzo di queste particolari griglie consente a tutti i team di verificare la correlazione dei dati estrapolato dalla galleria del vento o CFD, ovvero Computational Fluid Dynamics, quindi completamente distanti dalle corse, rispetto alla realtà della pista.

Dopo le prove l’analisi dei castelli dà risultati

La vettura di Formula1 in questa condizione particolare d’assetto, consente di fornire i risultati più realistici e l’uso dei rastrelli permette una raccolta dati decisamente più esauriente di quanto ci si possa aspettare. La comparazione dei dati è la cosa più importante per capire se ci sono stati eventuali errori, fatti e rimediabili, nella galleria del vento o nella modellazione del CFD.

rastelli rear formula1 – tuttosuimotori.it

Tutto questo lavoro che potremmo definire “dietro le quinte” viene fatto per evitare di prendere una strada sbagliata nella progettazione di una parte o un componente che al battesimo della pista non funziona come previsto, o durante lo sviluppa della prossima monoposto potrebbe risultare difficoltoso nella prossima realizzazione.

Ovviamente tutti questi rastelli vengono messi a dura prova nelle prove, ma al momento di prendere il tempo le griglie vengono rimosse, per questo i rastrelli vengono mostrati di solito solo ad inizio giornata e poi vengono interamente rimossi quando il lavoro è imperniato sulla ricerca della prestazione assoluta, ovvero fare il record in pista. Proprio in quel momento, ovvero mentre la vettura si trova a far registrare il miglior tempo mettendo a dura prova la monoposto di Formula1, gli ingegneri effettuano i loro calcoli per consentire lo sviluppo dei dati.

Published by
Alessio Richiardi