MotoGP Jerez, Marquez il più veloce nei test Michelin, ma sono tutti attaccati

In MotoGP è ora di test, per tutti tre tipi di coperture anteriori da provare, mentre internamente si lavora su alette e telai, finiscono tutti vicini vicini con Marquez in vetta, ma Lorezo gli fa da ombra, non lontani neanche gli altri: sono dieci in un secondo.  

di: RajaS

Piloti e team della classe regina sono rimasti in Andalusia anche oggi per una giornata di test, principalmente centrata sulle tre varianti di copertura anteriore che la casa francese propone con l’intento di arrivare ad un compromesso. L’obiettivo della Michelin è di portare alle prossime gare una sola mescola per il davanti, mentre del posteriore slittante non si sa se darà o no ancora problemi, ma certo è che ci saranno a Lemans e Mugello.

DUCATI Team ha cominciato ad impacchettare tutto il materiale per primo dato che lunedì prossimo andrà al Mugello per una sessione di test privati, ma nella mattina ha mandato in pista i suoi Andrea a richiesta della Michelin. Il verdetto di entrambi (come della maggior parte dei piloti presenti) è stato che la nuova versione è molto simile alla “34”, anche per quanto riguarda il nuovo forcellone che Iannone usa dal GP di Argentina, mentre Dovizioso appena conosciuto e adottato per il futuro, il pilota di Vasta non vede grosse differenze. A fine sessione il #29 ha chiuso ottavo, mentre il #04 decimo e senza abbattere il muro del 1’40.

In YAMAHA Movistar e SUZUKI Ecstar si sono concentrati su prove comparative tra il telaio 2015 e 2016. Nel caso Yamaha il nuovo telaio vede la disposizione del serbatoio sul posteriore e per la prima volta, entrambi piloti hanno potuto usarlo senza lo stress della gara, Lorenzo ha testato anche la configurazione della YZR-M1 guidata da Vale in gara. Il Maestro, reduce della vittoria di ieri, non è sceso in pista fino alle 14:30 completando 52 giri, mentre il teammate Jorge ha percorso 59 passaggi durante l’intera giornata, senza soffrire il “speening” sul posteriore come ieri, perché non ha fatto nessun long run. Chiudono la giornata il #99 secondo con il 1’39.332 a soli 19 millesimi da Marquez in prima posizione, ed il #46 quarto, con 3 decimi esatti di ritardo dal maiorchino.

Il Team Suzuki ha riunito entrambi piloti sulla versione standard del telaio, ma mentre Aleix Espargarò si è concentrato sull’elettronica, Maverick Vinales ha finalmente montato anche lui le “alette” per capire se hanno fatto la differenza in gara dove Aleix ha vinto il duello mono marca. Nella classifica finale di oggi che mostra i primi sette compresi in mezzo secondo, Maverick è terzo, mentre Aleix sesto.

In Repsol HONDA continua il lavoro sulle alette e l’aerodinamica in generale, testato anche un nuovo forcellone in vista di migliorare le prestazioni del motore. In classifica di oggi Marc Marquez detiene il miglior crono della giornata: 1’39.313 e anche il maggior numero di laps 91 (uguale a Vinales), mentre Dani Pedrosa è quinto e con un gap di 333 millesimi.

Il team più indaffarato è stato quello di Gresini: APRILIA Racing in continuo sviluppo, e quale ha portato una moltitudine di nuovo materiale (telaio, forcellone e diverse nuove parti del motore) visto che le concessioni di quali dispone la casa veneta permettono le modifiche sul motore per tutto il periodo della stagione.

Hanno lavorato tanto anche i team privati, classe da quale è mancato il team Avintia Racing, mentre per il pneumatico anteriore si deciderà in futuro.

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foto: Alessandro GibertiPH

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