Multe, da adesso smetti con questo comportamento comune I Finora chiudevano un occhio: è vietato

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Il “lane splitting” è vietato, ma ogni giorno lo zig-zag delle moto tra le auto è una pratica regolare sulle strade del nostro Paese. L’Università californiana ha analizzato la questione qualche tempo fa, sostenendo che si tratta di una pratica abbastanza sicura ma l’opinione pubblica è divisa

Viaggiare in mezzo alle corsie tra le auto incolonnate, è una pratica diffusa di numerosi motociclisti sulle strade di tutto il mondo. In California, Arizona, Connecticut, Hawaii, Utah, Washington, Oregon e Virginia il lane splitting è addirittura legale.

Il passaggio in moto tra le vetture deve avvenire in assoluta sicurezza, con il limite di velocità di 45 mph (circa 70 km/h). Il sorpasso dei veicoli deve avere luogo con traffico fermo oppure ad una velocità inferiore a 15 mph (circa 25 km/h).

In Italia non ci sono grandi discussioni su questa pratica, è socialmente accettata e non ben definita dal codice della strada. Noi siamo abituati alle nostre situazioni urbane, soprattutto in metropoli come Milano, Roma e Napoli, in cui moto e scooter facilmente si inseriscono fra le auto in coda causando a volte qualche piccolo incidente ed incomprensioni.

Alcuni ricercatori sono convinti che con la moltitudine di mezzi di diverse tipologie, il traffico sempre congestionato e lo sciame di motorini e moto usati per essere più veloci negli spostamenti, un comportamento troppo “ordinato” da parte delle due ruote causerebbe enormi ingorghi e code lunghissime.

Lane splitting in Italia

Il Codice della Strada all’articolo 143, sancisce che “Salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata è a due o più corsie per senso di marcia, si deve percorrere la corsia più libera a destra; la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso“.

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Il comma 3 dell’art. 148 afferma che “Il conducente che sorpassa un veicolo o altro utente della strada che lo precede sulla stessa corsia, dopo aver fatto l’apposita segnalazione, deve portarsi sulla sinistra dello stesso, superarlo rapidamente tenendosi da questo ad una adeguata distanza laterale e riportarsi a destra appena possibile, senza creare pericolo o intralcio“.

In contesti cittadini non sempre il Codice viene rispettato, anzi, sono più le volte che i motociclisti si dimenticano di questi articoli e vanno per la loro strada, mentre in contesti extraurbani e nella provincia l’argomento è più sentito e si tende a rispettare di più la regola. Diciamo che il contesto, il tipo di utenza e i mezzi che popolano la strada cambiano anche la pericolosità di questo gesto ma sulla strada rimane necessario avere sempre gli occhi aperti.

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Gaetano Napolano