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T-Red, la grande truffa: solo nel 15% dei casi le multe sono per passaggio col rosso | Ecco a cosa servono davvero le telecamere

vistared-tuttosuimotori.it
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Quante volte, presi dall’ansia e dalla distrazione, abbiamo infranto la legge e passato con il rosso il semaforo? Non va mai fatto diciamolo, e ora ci sono persone che contestano i T-red, ovvero i semafori che con il rosso attivo rilevano le infrazioni, Ecco perchè fanno queste contestazioni apparentemente inopportune. Sui social gruppi di automobilisti sono inferociti poichè, secondo la camera, hanno commesso infrazioni agli incroci.

Parliamo dei dispositivi semaforici a distanza che sanzionano in modo quasi automatico chi passa con il rosso o chi non rispetta le corsie di marcia. Chi non si ferma con la luce rossa, vede recapitare a casa una multa salatissima che va dai 167 ai 655 euro e -6 punti sulla patente. Sotto scacco, però, anche gli automobilisti che non riescono a liberare l’incrocio perché il giallo dura troppo poco o vi è un ingorgo.

“Non dobbiamo demonizzare questo strumento – ha fatto sapere Girolamo Lacquaniti, portavoce dell’Associazione nazionale funzionari di polizia – dobbiamo evitare che se ne faccia un uso non corretto perché poi il rischio è di perdere un importantissimo strumento di controllo per la sicurezza stradale”.

Molti i comuni e le città che hanno deciso di adottare questo sistema di telecamere e sensori ai semafori. Di contro sono spuntati gruppi di automobilisti inferociti perché convinti di aver ricevuto una multa ingiusta che non ha nulla a che fare con il passaggio con il rosso.

Tutte le multe contestate sono per il superamento della linea bianca di arresto o il cambio di corsia di indirizzamento. In questi casi però la sanzione è molto più bassa, va dai 42 ai 173 euro con -2 punti sulla patente, ma per farsi riconoscere la giusta infrazione molto spesso bisogna contestare il verbale.

Il problema del giallo

Rimangono salvi coloro che commettono involontariamente un’infrazione, magari per far passare mezzi di soccorso, in quanto l’accertamento della violazione deve essere fatta da un pubblico ufficiale dopo aver visionato foto e filmati e non in automatico.

E poi c’è il problema del giallo che dura troppo poco. “Non è possibile che a seconda di dove si va il giallo dura da pochi istanti a 6-8 secondi”, ha dichiarato Lacquaniti ricordando che il giallo non serve ad accelerare ma a liberare l’incrocio evitando frenate pericolose.

semaforo-rosso-tuttosuimotori.it
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Meglio fare attenzione

Meglio quindi stare attenti quando si passa con il giallo, ed essere sempre sicuri di avere l’incrocio libero da altri veicoli per non incappare in possibili multe. Concludendo il portavoce dell’Associazione nazionale funzionari pubblici ricorda che i sistemi di controllo a distanza aiutano tantissimo, specie quando c’è carenza di personale, però devono essere regolati “perché altrimenti diventano come gli autovelox killer fatti solo per fare cassa”.

Gli autovelox o i T-red, dunque, non sono ingiusti, l’importante è l’uso che se ne fa, come quando non si regola correttamente la durata del giallo nel caso dei semafori intelligenti. Proprio per questo serve una legge chiara e precisa che non lasci spazio a interpretazioni.