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Aston Martin CC100: dal passato verso il futuro

L'Aston Martin CC100 si ispira alle linee della DBR1
L’Aston Martin CC100 si ispira alle linee della DBR1

La Casa di Gaydon celebra il centenario in modo scoppiettante: una concept che si rifà alla DBR1 ma che, allo stesso tempo, anticipa le linee futere delle Aston Martin. La DBR1 vinse, nel 1950, la 24 Ore di Le Mans e la Mille km del Nürburgring. Realizzata con carrozzeria e interni in fibra di carbonio, monta un motore V12 da 6.0 litri abbinato a cambio manuale a sei marce, con uno scatto da 0 a 100 km/h in poco più di 4″ e una velocità massima di 290 km/h. Tra le particolarità più rilevanti notiamo la griglia anteriore ormai integrata nella parte anteriore per risaltare il brand Aston Martin. Verranno prodotti solo due esemplari di Aston Martin CC100.

L'Aston Martin CC100 si ispira alle linee della DBR1
L’Aston Martin CC100 si ispira alle linee della DBR1

 

 

 

 

 

 

 

 

L'abitacolo ipertecnologico della CC100
L’abitacolo ipertecnologico della CC100

 

 

 

 

 

 

 

 

L'immagine più suggestiva della presentazione: la CC100 e la DBR1, una di fronte l'altra
L’immagine più suggestiva della presentazione: la CC100 e la DBR1, una di fronte l’altra