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Fiat, ritrovamento pazzesco: una Panda mai vista I È veramente bizzarra, collezionisti impazziti

panda-tempo-libero-Boneschi-tuttosuimotori.it
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La Panda Tempo Libero esposta al Salone di Torino del 1988 venne carrozzata da Boneschi, si arrampicava ovunque e passava nelle strettissime stradine montane. Il ritrovamento apre l’album dei ricordi quando questo modello divenne un veicolo di servizio

Simone Bertolero, collezionista torinese, appassionato di Ferrari e sempre sulle tracce di vetture da “salvare” dall’oblio, è riuscito questa volta a riportare a casa una delle Panda più stravaganti, nonché di ispirazione. Un mezzo che contribuì a salvare tante vite nei paesini più inaccessibili del nostro paese.

La Panda Tempo Libero di Boneschi nasceva come un “divertissement” della storica carrozzeria italiana fondata a Cambiago, alla fine della prima guerra mondiale. Diventata famosa per degli straordinari progetti di lusso e personalizzazione sulla Lancia Lambda prima, e sulle Alfa Romeo 6C 2500 poi, Boneschi si espresse in modo molto originale anche su vetture meno “nobili”, come l’automobile commissionata dalla Ciba per pubblicizzare la pasta dentifricia Binaca al Giro d’Italia del 1951, e trent’anni dopo appunto con questa Panda Tempo Libero.

L’esemplare ritrovato di Panda Tempo Libero ispirò la piccola serie di “Pandambulanza”. La “Pandambulanza” era una idea assolutamente geniale all’epoca, perché risolveva, grazie alla trazione integrale e alle dimensioni ridotte della vettura, le difficoltà legate al raggiungimento e trasporto dei pazienti dalle zone più impervie della penisola.

Una delle pochissime testimonianze sopravvissute di Fiat Panda 4×4 Boneschi, tra le poche esistenti dotate anche di barella e dispositivi supplementari, fu donata al Comune di Courmayeur nel 1991.

Allestimenti originali

Per poter raggiungere i paesi più sperduti e le vie più strette, la croce rossa aveva bisogno di un alleato speciale: la Panda 4×4. Per questo la carrozzeria Boneschi allestì diversi esemplari di Panda-ambulanza. La “Pandambulanza”, dotata ancora di allestimento originale, venne donata al Comune di Courmayeur nel 1991 e utilizzata per anni nei soccorsi. Non un semplice esemplare di rappresentanza dunque, ma un vero veicolo di servizio.

esemplare-di-pandambulanza-boneschi-tuttosuimotori.it
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Questa ambulanza è un vero pezzo di storia, è stata curata dal Dott. Bassi medico condotto e pioniere del soccorso a Courmayeur. All’epoca costò quasi 40 milioni di vecchie lire. Ha effettuato per anni servizi di soccorso in montagna per poi essere usata per i servizi secondari ed infine come mezzo logistico fino ad oggi. Tra le tante attività fu anche utilizzata per prestare soccorso durante la tragedia del monte bianco.

E’ omologata 3 posti, 2 anteriori e 1 posteriore, oppure 1 anteriore 1 posteriore e 1 barellato.
Il sedile passeggero si poteva asportare oppure semplicemente ribaltare per far posto alla barella pieghevole.