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Multe, la notizia è incredibile: se te la cancellano devi pagare lo stesso I Non è uno scherzo, il motivo è questo

Nella nuova manovra a seguito dei lavori della commissione Bilancio della Camera si prevede che per le multe, fino al 2015, l’annullamento automatico dei debiti fino a mille euro sarà parziale.

In particolare, il provvedimento riporta che “sono automaticamente annullati, alla data del 31 gennaio 2023, i debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore della presente legge di Bilancio, fino a 1.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli Agenti della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015”.

cancellazione-multe-tuttosuimotori.it
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La Legge di Bilancio 2023 prevede inoltre la possibilità di estinguere, senza corrispondere gli interessi, i debiti superiori ai mille euro affidati agli agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2016 ed il 30 giugno 2022. Inoltre, per i carichi affidati agli agenti della riscossione da enti diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali, l’annullamento riguarda solo gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, le sanzioni e gli interessi di mora.

La “palla” quindi passerebbe alle Amministrazioni Comunali che, a discrezione, potranno decidere come applicare la disposizione secondo un regime locale differenziato. Di comune in comune potrebbero modificare i criteri di esigibilità dei crediti dovuti per le sanzioni amministrative, incluse quelle per violazioni del codice della strada.

Una brutta notizia che se dovesse essere confermata, sarebbe un duro colpo per i contribuenti che vedrebbero non applicare o quantomeno non integralmente, le disposizioni per l’annullamento dei loro debiti e delle sanzioni amministrative.

Pagamenti sospesi e riscossioni affidate ai Comune

Un “boccone” amaro per i contribuenti che speravano in un annullamento integrale e che invece restano preoccupati dagli effetti della Manovra. Come sappiamo, infatti i bilanci comunali, per gran parte delle municipalità italiane, non sono in buono stato, per usare un eufemismo, e questo indizio da solo basterebbe ad ipotizzare una generalizzata parzialità dell’annullamento con fasce differenziate a seconda del territorio amministrativo di appartenenza.

bilancio-comune-entrate-tuttosuimotori.it
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Sembra infatti più che una supposizione quella che potrebbe scaturire dalla risoluzione dei crediti dovuti alle amministrazioni locali che spesso hanno nelle finanze uno dei più grossi talloni d’Achille. Negli ultimi anni, infatti, le entrate dei Comuni hanno subìto un consistente decremento e molte amministrazioni hanno oramai dichiarato pubblicamente il dissesto dei Conti.

In ogni caso per addolcire il “boccone” c’è da dire che la manovra non vale, invece, per le sanzioni e le somme maturate a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notificazione, che restano integralmente dovute. Quantomeno una parziale buona notizia.