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Prezzi benzina, per gli automobilisti arriva la brutta notizia I Viaggiare in autostrada costerà ancora di più

Il “tetto” dei prezzi della benzina e del gasolio in autostrada, ipotizzato dal governo Meloni, violerebbe le norme sulla libera concorrenza. E’ necessario attendere la scadenza delle concessioni e un nuovo bando

Il Governo Meloni sta percorrendo altre strade per cercare di arginare il problema dei rincari dei carburanti. Dopo le rassicurazioni del premier sull’attività di monitoring sui prezzi voluta dall’Esecutivo, è stata ipotizzata una nuova misura per contrastare l’aumento dei costi dei carburanti alla pompa. Allo studio sarebbe l’istituzione di un “calmiere” per diesel e benzina che potrebbe interessare la rete autostradale italiana.

tetto-prezzi-autostrade-tuttosuimotori.it
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In queste ore, gli studi di fattibilità di Palazzo Chigi stanno rilevando le difficoltà oggettive da affrontare per vagliare il provvedimento. Se da un lato l’urgenza della questione impone al Governo di dare risposte rapide e concrete, dall’altro vi sarebbe l’impossibilità normativa di imporre un prezzo senza violare la libera concorrenza e rischiare ricorsi legali.

In questi casi. le regole non possono essere cambiate in corsa e cosi costi di rifornimento sulla rete a pedaggio non possono, allo stato attuale, essere soggetti a misure di salvaguardia come quelle programmate dal Governo.

Diversi esponenti dell’Esecutivo e alcuni tecnici hanno già rilevato incongruenze tra le regole dettate dal libero mercato e dalle concessioni autostradali. Nelle concessioni date per la gestione delle reti autostradali, i concessionari hanno già affidato la gestione delle stazioni di servizio per cui è necessario attendere la scadenza e un nuovo bando.

I dati di Autostrade per l’Italia

Al fine di evitare una speculazione sul caro-carburanti, c’è stata una stretta per tenere sotto controllo la situazione sui prezzi da parte dei distributori di carburante. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Repubblica, Aspi avrebbe redatto un documento in cui ha monitorato i prezzi dei carburanti nelle aree di servizio di competenza.

caro-benzina-autostrade-tuttosuimotori.it
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I rilievi stanno constatando che il servito supera la media nazionale in solo il 20% delle aree di rifornimento. Sul self service poi, la differenza di prezzo si attesta sui 2-3 centesimi mentre il delta prezzi per il servito arriva anche a 40-50 centesimi.

Secondo il report di Autostrade per l’Italia dunque, ci sarebbero soltanto due distributori assolutamente fuori mercato e una ventina che invece avrebbero tariffe sopra alla media. Attualmente quindi, si configura una situazione tutto sommato stazionaria che rileva una certa marginalità dei fenomeni speculativi in atto. La vigilanza in questi casi è di fondamentale importanza per evitare di superare di una certa percentuale il prezzo medio nazionale il che porterebbe ad avere una probabile ripercussione sull’intero sistema.